Che cos'è il genio? Travolti da insolito destino da due esperti di vendita all'autogrill


Che cos'è il genio? Travolti da insolito destino da due esperti di vendita all'autogrill


Capire le esigenze e i bisogni del cliente è alla base di tutti i corsi di business planning  orientati alla vendita. Avere una conoscenza approfondita del luogo, degli usi, dei costumi, del ceto sociale, dei flussi di traffico o della massa critica, è fondamentale per approntare un buon business plan per cercare di avere una visione quanto più precisa ed elaborare delle previsioni che si avvicinino alla realtà riducendo la forbice tra le aspettative e i guadagni.

Tutto questo credo che abbiano dovuto fare Gennarino e Ciro prima di aprire la loro attività presso l’autogrill  Valle del Rubicone tra Cesena e Rimini nord. In effetti visto il loro approccio ho notato immediatamente che i loro movimenti, il modo di accogliere il cliente, l’essere prontamente a disposizione era frutto di uno studio approfondito fatto di studi e corsi serali di business marketing e tecniche e strategie di programmazione neuro-linguistica applicata alla vendita e al business.

Già i nomi sono stati frutto di una ponderata meditazione, nomi tipici, solari, figli di una certa tradizione italiana meridionale, lo stereotipo che rimanda immediatamente al cervello dell’utente il suono dei mandolini, l’odore fragrante della pizza, il rumore del mare e il richiamo al colore rosso del pomodoro che accende curiosità e voglia di spendere.

Gennarino, inoltre, ha il dono naturale di entrare subito  in empatia con il cliente  e con occhio lesto e passo pronto sa immediatamente quali “ spazi attaccare” e non appena la macchina sta per fermarsi lui è li pronto ad aprire con fare servile la portiera.

E qui che lo studio della PNL viene in soccorso, capire immediatamente che tipo di cliente si ha di fronte e senza pause o tentennamenti trovare subito il titolo adatto da affibbiargli: dottore, capo, direttore. Nel mio caso mi sono guadagnato i galloni di direttore (di cosa non lo so, ma mi ha fatto sorridere). E qui comincia il teatro: con una partitura veramente ben scritta e con la messa in pratica dei precetti imparati sicuramente leggendo il best seller “Parole per vendere”di Paolo Borzacchiello" mi comincia a parlare delle sue disavventure instillando in me un moto di tenerezza: si è appena fatto 4 anni di duro carcere, <<meritato direttò>> (non ha nessuna scusa, nemmeno la cerca) ma ha una motivazione che aprirebbe il cuore a tutti i padri di famiglia (ecco la famiglia, un altro topos che muove emozioni e tocca le corde più profonde dell’italiano medio e non solo).

Gennarino si è fatto quattro anni di carcere perchè ha piantato una coltellata nello stomaco di un rumeno (i tg e Salvini hanno fatto un’ottima propaganda e la fobia per lo straniero cattivo ha attecchito in tutti gli strati sociali). Mi sono permesso di ribattere che non tutti gli stranieri sono malavitosi, non bisogna fare di tutta l’erba un fascio, quando come in una scena di Amici Miei sento una voce fuoricampo che recita "Che cos'è il genio? È fantasia, intuizione, decisione e velocità d'esecuzione". Gennarino risponde:  <<è vero gli stranieri non sono tutti uguali, e chi meglio di un napoletano emigrato a nord può sapere quante difficoltà bisogna affrontare e superare, ma questo rumeno bastardo stava violentando una bambina davanti ai miei occhi>>. Una bambina inerme che poteva essere mia figlia nelle mani di un mostro: <<direttò lei cosa avrebbe fatto?>>.  Gia cosa avrei fatto, ormai mi ero immedesimato in Gennarino, il supereroe, il difensore dei deboli e degli oppressi. Mi vedevo col coltello insanguinato vestito con i suoi sandali chiusi in similpelle marrone e i bermuda gialli, triste per il fardello che avrei dovuto sopportare ma consapevole di aver fatto giustizia.

Mentre ero immerso in questi pensieri la voce di Gennarino mi ha ancorato alla realtà: <<direttò il carcere ti segna e trovare un lavoro non è facile, non è che mi offre un caffè>>. A quel punto senza pensarci ho preso 5 euro e glieli ho messi in mano ringraziandolo e augurandogli ogni bene. Nel frattempo mentre mi avviavo verso l’entrata per addentare l’agognata Rustichella vedo il mio collega Giorgio esperto di social media che aveva un paio di calze bianche in mano, le aveva appena comprate da Ciro.

Ci siamo guardati e senza dire una parola ci siamo avviati verso la toilette dell’autogrill.

Foto: Gennarino Carunchio in Travolti da insolito destino nell'azzurro mare d'agosto di Lina Wertmuller con Giancarlo Giannini e Mariangela Melato, 1974
Andy Wharol, Campbell's Soup Cans, 1962
Capitan Ventosa, Luca Cassol


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