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SEM: Search engine Marketing Reggio Emilia

SEM a Reggio Emilia e Parma | Campagne di Search Engine Marketing per migliorare la visibilità sul web

Sem o Search Engine Marketing

Una buona pianificazione a livello di Search Engine Marketing è importantissima e porta benefici concreti e misurabili. Un consulente SEM competente dovrebbe guidare il cliente verso traguardi realistici e soprattutto obiettivi utili. Infatti un buon progetto di posizionamento dovrebbe sempre essere finalizzato a:

  1. un pubblico targettizzato per non sprecare energia cercando di farsi vedere da un'utenza che non è interessata al servizio o prodotto che il sito offre. 
  2. dei risultati duraturi in quanto i risultati ottenuti senza forzare o (imbrogliare) il sistema, sono quelli che valgono nel tempo e che migliorano complessivamente l'immagine dell'azienda. 
  3. una strategia di conversione che si muova all’interno di un percorso di questo tipo:
  • scelta del target 
  • aumento dei visitatori interessati 
  • aumento delle conversioni!

 

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Tutto ancora un po' vago? questo Sem non ti convince del tutto? Allora vediamo quali sono  gli step vincenti del Search Engine Marketing

Come in tutte le strategie di marketing, i risultati si ottengono grazie alla combinazione di analisi, intervento e verifica.

1. Analizzare gli obiettivi e il target del sito. Conosci te stesso e il tuo utente.

Il primo step consiste, come sempre, nel delineare gli obiettivi e il target

Capire bene qual'è il nostro scopo finale e a chi ci stiamo rivolgendo. I motori di ricerca sono stati inventati proprio per mettere ordine nel mondo anarchico di internet. Essi sono lo strumento per far trovare all'utente ciò che sta cercando, ma, invertendo il ragionamento, anche per far trovare al sito il suo utente ideale.
Definire finalità  e pubblico è come affinare i parametri di questa ricerca. Quest'analisi è importantissima e condizionerà tutte le azioni seguenti. 

Più obiettivi e target sono specifici più la nostra azione di ottimizzazione e finalizzazione potrà  essere efficace.  

2. Analizzare le parole chiave (keywords). Le giuste keywords, per non sprecare nè perdere utenti.

Se, nella breve descrizione che li accompagna, i risultati della nostra ricerca non ci sembrano coerenti con ciò che stiamo cercando cambieremo semplicemente la combinazione delle nostre parole chiave ed effettueremo un'altra ricerca.
Quindi: è importante apparire in alto nelle pagine di risposta dei motori di ricerca (SERP, Search Engine Report Page), ma altrettanto importante è apparire grazie alle corrette keyword.

La scelta delle parole giuste aumenta le nostre possibilità  di successo, non inteso come visita del sito, ma come visita+finalizzazione (raggiungimento dell'obiettivo previsto: vendita, contatto, commento, ecc.).
Se i motori di ricerca ci offrono la possibilità di incontrare i clienti nel momento in cui stanno cercando un servizio o un prodotto, dobbiamo assicurarci che quel servizio o quel prodotto sia effettivamente il nostro.

Utenti che trovano il sevizio sbagliato sono sprecati, utenti che non trovano il sevizio giusto sono persi

3. Ottimizzare i contenuti. Le parole giuste aiutano.

Quando il motore di ricerca visita il nostro sito deve capire chiaramente e in poco tempo di cosa stiamo parlando per infilarlo nella categoria giusta
Aiutiamolo distribuendo le parole chiave in maniera logica, evidenziandole ed eliminando divagazioni ed incoerenze.
Un fraintendimento col motore di ricerca ci porterà utenti non interessati a scapito di quelli interessati ed interessanti.
Una volta arrivati sul sito i contenuti sono, inoltre, decisivi per la conversione da visitatore a cliente.  

4. Ottimizzare il back-end. Cercare di vedere il sito con gli occhi del motore di ricerca.

Nel processo per migliorare la visibilità  di un sito nelle pagine dei risultati un grosso lavoro viene fatto nel suo backend: 

  • ottimizzazione dei codici HTML
  • rimozione delle barrire che non consentono un'indicizzazione corretta di tutte le pagine del sito
  • utilizzo di URL il più possibile descrittive
  • title, tag e meta tag appropriate
  • tag alt nelle immagini 

ecc. ecc. non vogliamo annoiarvi con troppi tecnicismi, sappiate solo che il vostro sito ha due facce: una la vedete e potete giudicarla voi stessi, l'altra la vedono i motori di ricerca e dobbiamo fare in modo che la trovino attraente. 

5. Link Popularity. Il passaparola di Internet.

Questa è più o meno la teoria: il Motore di Ricerca ha deciso che se gli altri siti si collegano al tuo sito (link), il tuo sito deve essere un vincente, quindi (a parità  di altri fattori) si merita una bella spinta nella classifica (PageRank). Se ci pensate la cosa ha senso. La gente aggiunge link a siti significativi, non inutili. (Jill Whalen, Highrankings.com, traduzione GlobalKult.it).

Fino a qui la teoria, adesso la pratica: la link popularity di un sito, grazie a determinati software e strumenti di web analytics, si può verificare ed analizzare; con determinate strategie, a quel punto, si può anche migliorare e canalizzare. 

Una buona analisi a livello della link popularity vi dirà  non solo in che situazione si trova il vostro sito, ma anche se investire in link popularity potrebbe portare risultati utili.
La link popularity, infatti, come tutti i fattori del web marketing, va contestualizzata con il tipo di sito, il target e gli obiettivi. Se in alcuni casi è un fattore di successo determinante, in altri potrebbe essere secondaria o ininfluente. 

6. Keyword advertising. Posizionamento organico vs Pay Per Click.

Non esiste una regola per sapere quale strategia sia più remunerativa. Una regola generale potrebbe essere: se un sito ha bisogno di una visibilità  immediata, meglio orientarsi verso una campagna AdWords, che ha un ritorno nel breve e brevissimo termine. Per costruire, invece, risultati di più lungo respiro il posizionamento organico rimane un'arma decisiva. Ricordiamoci comunque che una cosa non esclude l'altra e che una buona strategia SEM si definisce con tutti gli strumenti necessari allo scopo, usati in maniera appropriata e al momento giusto. 

7. Analizzare i risultati ottenuti. Non dire gatto finchè non ce l'hai nel sacco.

Il processo di ottimizzazione di un sito è composto da tanti piccoli step. Per capire il contributo che ognuno di essi ha apportato al nostro lavoro dobbiamo fermarci e analizzarne i risultati
E' necessario quindi definire una scaletta temporale composta da azioni e reazioni.
In questo modo potremo studiare nei dettagli gli effetti dei nostri interventi grazie agli strumenti del web analytics, e andremo a correggere o migliorare gli aspetti che non hanno portato i risultati sperati. 


Ormai ne sai abbastanza su Sem.

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