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AI e SEO: il tuo sito è pronto? preparati con i partner giusti

28 agosto 2025

A gennaio 2025 Google ha fatto un altro passo avanti: l’uso combinato di AI Mode e Gemini sta cambiando in modo concreto la dinamica dei risultati di ricerca. 
Proprio in questo periodo, il trend di ricerca per “SEO specialist” e per problemi legati alla SEO ha toccato livelli mai visti prima.  
Coincidenza? Ovviamente no. 

Trend Google AI

Molte aziende, infatti, stanno sperimentando un calo significativo del traffico organico: pagine che per anni hanno portato visite e contatti improvvisamente scivolano fuori dalla visibilità. Il risultato? Una corsa disperata a rimettere in piedi strategie SEO ormai obsolete. 

Dati reali: il traffico sta davvero diminuendo? 

Un’analisi interessante condotta da Tracy McDonald di Seer Interactive mostra come l’introduzione degli AI Overviews (AIOs) di Google stia iniziando a cambiare in modo significativo i click-through rates (CTR), sia per la ricerca organica sia per quella a pagamento. 

Nel dettaglio, lo studio ha suddiviso le query in due gruppi principali

  • Query in cui gli AI Overviews sono comparsi nel tempo 
  • Query in cui gli AI Overviews non sono mai comparsi 

Il periodo analizzato va da gennaio 2024 a gennaio 2025, e i dati sono stati segmentati tra CTR organico e CTR a pagamento per capire come si muovono le performance in entrambi gli scenari.  
Inoltre, è stata fatta una distinzione tra i casi in cui un sito riesce a “possedere” l’AI Overview — cioè, apparire all’interno del box AI — e quelli in cui invece resta escluso. 

Ne risulta che il CTR organico è aumentato proprio per le query dove non appaiono gli AI Overviews
Secondo Seer: “Le tipologie di ricerche senza AI Overview stanno mostrando tassi di click-through organico più alti.”  

Organic CTR

Laddove il motore di ricerca mostra risposte generate da AI il CTR scende: 

Organic CTR

C’è un ulteriore dato interessante: “quando i siti compaiono in AIO, il CTR organico aumenta dallo 0,74% all’1,02%, e anche il CTR a pagamento aumenta dal 7,89% all’11%.” 
Il che dimostra che l’utente è ormai pronto ad affidarsi all’Intelligenza Artificiale per velocizzare e migliorare le proprie ricerche.  

Anche l’Ai genera traffico, limitato nel volume ma di qualità superiore. 

Per comprendere meglio l’impatto dell’intelligenza artificiale sul traffico web, SeerInteractive (di Nick Haigler e Garman Chan) ha condotto un’analisi basata sui dati di Google Analytics 4 (GA4) di alcuni loro clienti.  
Lo studio ha monitorato il traffico proveniente da fonti AI dal 1° ottobre 2024 al 30 aprile 2025, in particolare, sono stati isolati e confrontati i principali canali AI emergentiChatGPT, Perplexity, Gemini e Claude — e messi a confronto diretto con il traffico organico di Google
L’obiettivo era duplice: 

  • Misurare volume di traffico proveniente da ciascuna fonte 
  • Analizzare i tassi di conversione e i principali eventi di interazione per capire quanto effettivamente converte l’utente che arriva tramite l’AI rispetto a quello che arriva dal traffico organico tradizionale. 

I risultati hanno permesso di evidenziare quanto l’AI non solo generi traffico, ma attragga visitatori con intenzioni di ricerca spesso più forti e mirate, portando conversioni di qualità. 

Conversion Rates AI vs Google

I visitatori guidati dall’IA si convertono a un tasso molto più elevato rispetto a quelli provenienti dalla ricerca organica tradizionale. Perché? perché cattura utenti con un intento di ricerca più forte, non navigano casualmente, ma arrivano con uno scopo.”  

Questo significa che chi interagisce con gli AI Overview è spesso più motivato a compiere un’azione concreta — compilare un modulo, richiedere un preventivo, acquistare subito. 

Attenzione! Leggiamo i dati fino in fondo: forse non è tutta colpa dell’AI 

Nello studio di Tracy McDonald di Seer Interactive c’è un altro dato importante da tenere in considerazione: le queries con risultati di AI registravano un CTR inferiore fin dall’inizio. 

Questo significa che anche prima della comparsa delle “risposte intelligenti”, i tipi di query in cui sono comparse generavano meno clic.  
Questa scoperta mette in discussione l’ipotesi che l’AI non sia l’unica causa della riduzione dei clic.  
Al contrario, gli AIO potrebbero emergere maggiormente per le query in cui gli utenti storicamente hanno cliccato meno, in modo simile a quando gli snippet in primo piano sono stati lanciati per la prima volta su query che storicamente erano più a tema educativo o informativo, ma che comunque generavano pochi clic. 

L’AI è solo all’inizio: prepararsi senza panico 

💡 In sintesi: I dati ci dicono che stiamo entrando in una fase di coabitazione tra SEO tradizionale e risposte AI. Ignorare l’una o l’altra significa perdere opportunità. Chi presidia bene entrambe le zone — SERP classiche e spazi AI — avrà un vantaggio competitivo enorme. Serve una nuova SEO Strategy. 

Cosa significa per la tua azienda? 

La vecchia SEO non basta più. Non puoi limitarti a inseguire posizioni su Google come si faceva 5 anni fa. 
Oggi serve una strategia che tenga conto di un vero ecosistema SEO, fatto di: 

Contenuti ottimizzati per l’AI – Risposte chiare, strutturate, approfondite, facili da interpretare per i modelli linguistici. 
Presenza mirata nelle query giuste – Non tutto il traffico è uguale: serve capire dove l’AI Overview si attiva e dove no. 
Esperienza utente perfetta – Velocità, mobile, UX impeccabile: Google premia i siti che funzionano bene. 
E-E-A-T – Expertise, Experience, Authoritativeness e Trustworthiness non sono più optional, ma fattori decisivi. 
Analisi e monitoraggio costante – L’AI evolve in fretta: senza dati aggiornati, non puoi reagire in tempo. 

Perché affidarsi ai professionisti 

l messaggio è semplice: o evolvi, o scompari
I vecchi “trucchi” SEO non funzionano più: oggi serve competenza, strumenti avanzati, aggiornamento costante e un team in grado di leggere i dati e adattare la strategia. 

Affidarsi ad una web agency significa: 
🔍 Capire dove investire per avere traffico qualificato, non visite inutili. 
🧩 Costruire contenuti e architetture di sito pensati per piacere agli utenti e all’AI
📈 Restare visibile anche quando Google cambia di nuovo le regole del gioco (perché lo farà). 

Il momento è ora 

Se vuoi che il tuo sito resti competitivo, non puoi permetterti di aspettare
Preparati all’era della SEO AI-driven: costruisci un ecosistema digitale solido, presidia le query giuste, rendi i tuoi contenuti irresistibili — per l’utente e per l’intelligenza artificiale. 

E fallo con i partner giusti. Siamo qui per questo. 
GlobalKult è la web agency di Reggio Emilia specializzata in marketing b2b. 
Contattaci e porta la tua SEO nel futuro, prima che lo faccia la concorrenza. 

👉  Scarica la   Check List > Ottimizzare un sito per il Google AI Mode 

Ottimizza il tuo sito per la modalità AI di Google

Domande frequenti

FAQ

Come capisco se il mio sito B2B è pronto per i motori generativi?
Un sito B2B è pronto per i motori generativi quando: descrive chiaramente chi è l'azienda, cosa fa, dove opera e per chi, ha contenuti strutturati che rispondono alle domande dei buyer, usa il markup schema.org e ha una presenza verificabile su fonti autorevoli. Nexa, il tool AI di GlobalKult, permette di fare un audit di citabilità.
Qual è la differenza tra SEO tradizionale e ottimizzazione per l'AI?
La SEO tradizionale lavora per posizionare pagine nell'indice di Google. L'ottimizzazione per l'AI (GEO) lavora per rendere le informazioni estraibili dai sistemi generativi. Le due discipline si sovrappongono in parte (contenuti di qualità, struttura, autorevolezza), ma la GEO richiede anche chiarezza semantica, citabilità e identificabilità dell'azienda.
GlobalKult offre un audit di visibilità AI per i siti B2B?
Sì. GlobalKult usa Nexa, il suo tool di AI audit proprietario, per analizzare come un'azienda viene percepita e citata dai motori generativi. L'audit produce un report con le aree di miglioramento prioritarie per aumentare la presenza nelle risposte AI, basato sul metodo GEO.
Scritto daVania Terenzi

Vania è Marketing Strategist presso Globalkult, con una solida esperienza in copywriting, marketing strategico, inbound marketing e integrazione CRM. Nel corso della sua carriera ha lavorato fianco a fianco con aziende metalmeccaniche B2B, acquisendo una profonda conoscenza delle sfide e delle complessità di questo mercato. Con un approccio orientato ai risultati, Vania supporta le aziende nel trasformare processi complessi in percorsi di comunicazione chiari e misurabili, valorizzando ogni fase del customer journey.

GlobalKult × Nucleo — 2026Il nostro prodotto

Infrastruttura AI per il B2B

Nucleo

Nucleo è il sistema proprietario di GlobalKult che trasforma contenuti, CRM e presenza digitale in un'infrastruttura misurabile per il B2B industriale.

68%dei buyer B2B usa già AI generativa nella fase di ricerca fornitori
3–5è la shortlist che ChatGPT genera quando un buyer cerca un fornitore
0documenti aziendali escono dall'infrastruttura Nucleo — mai
Come funziona

Tre step. Sei aree operative.

01

Audit freemium

Misura la Quota di Presenza e dimostra il problema senza chiedere integrazioni.

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Protocollo GEO

Struttura documenti, glossario e logica informativa prima del deployment.

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Assistenza

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